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Storia del Caffè - Parte Terza - Il consolidamento europeo

Sono le proprietà specifiche del caffè a farne la bevanda per eccellenza dell'Europa del XVIII secolo. Senza prendere in considerazione tutte le attribuzioni fantastiche e più o meno inventate (ne parleremo più avanti) vediamo quali sono le caratteristiche oggettive della bevanda che ha rivoluzionato la società!

Il caffè contribuisce al passaggio dall'uomo medievale al borghese, dal lavoro corporale a quello mentale e statico. Agisce quasi come una droga dall'importanza storica. Citando lo storico Wolfgang Schivelbusch: attraverso il caffè il principio razionalistico trova l'accesso alla fisiologia dell'uomo e lo configura in modo corrispondente alle proprie necessità.

Viene conosciuto prima a livello pubblico: nessuno si prepara e beve il caffè in casa. Nascono dei luoghi dedicati appositamente alla sua degustazione. Una delle prime caffetterie di cui abbiamo notizia è la Lloyd's Coffeehouse di Londra, aperta nel 1687 o 1688. Lo sviluppo di questo locale è impressionante (diventerà la famosa agenzia assicurativa!), ma la sua storia me la conservo per un post futuro.

Per adesso voglio solo darvi l'idea della diffusione del caffè e per farlo niente di meglio di una fonte dell'epoca che sostiene che nel 1700 a Londra ci sono circa tremila locali. Un numero sicuramente esagerato, ma, anche se non vero, serve a darci l'idea della considerazione che la bevanda e il suo ruolo godevano all'epoca.

Solo dopo 50 anni (addirittura un secolo nell'area tedesca) il caffè passi comincia ad essere consumato a casa. Con le parole del già citato Schivelbusch, possiamo definirlo un passaggio da una fase eroica, che porta a un cambiamento della realtà, a una conformista, dove la novità si afferma e concretizza.

Ma nell'800, improvvisamente com'è dilagato, il consumo di caffè subisce una grave discesa, mentre sale quello del tè. Difficile capirne le ragioni, difficile che sia una questione di cambiamento nel gusto, molto probabilmente, come sempre,  del resto, i cambiamenti nei consumi sono dettati da questioni commerciali. Il tè veniva infatti importato dalla Compagnia delle Indie (di proprietà della corona), mentre il caffè era gestito da commercianti indipendenti.